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Don Ciotti virtualmente a L’Aquila Don Ciotti virtualmente a L’Aquila
Si è tenuta oggi, in diretta Facebook, un’insolita celebrazione del 25 Aprile che ha visto l’intervento di molte organizzazioni ed associazioni unite dall’ appartenenza a valori antifascisti, declinatiin... Don Ciotti virtualmente a L’Aquila

Si è tenuta oggi, in diretta Facebook, un’insolita celebrazione del 25 Aprile che ha visto l’intervento di molte organizzazioni ed associazioni unite dall’ appartenenza a valori antifascisti, declinatiin base alle particolarità di ognuna, ma anche in base alla volontà di rispondere ad attuali esigenze di impegno e di resistenza. 

Nei mesi scorsi, era iniziato in città un percorso promosso da CGIL e Libera per l’organizzazione di un 25 Aprile, che avrebbe portato all’Aquila Luigi Ciotti anche per la nascita del presidio di Libera in città. A tal fine  CGIL, Libera ed ANPI avevano coinvolto molte delle associazioni presenti sul nostro territorio, con le quali aveva iniziato a pensare l’iniziativa. In seguito all’emergenza coronavirus, anche questo progetto si era interrotto con grande dispiacere di tutti gli organizzatori.

Negli ultimi giorni, però, anche ampliando la platea delle associazioni partecipanti, si è proceduto ad organizzare la diretta Facebook che si svolta  raccogliendo l’appello di ANPI nazionale a cantare tutti insieme Bella Ciao, canzone simbolo di liberazione ormai a livello mondiale. A partire dalle 15, quando tutti e tutte lepartecipanti hanno cantato Bella Ciao guidati da un video donato all’iniziativa da Michele Avolio, si sono succeduti in diretta interventi di ANPI, CGIL, LIBERA, SLOW FOOD, ARCI, 3,32, ARCI GAY, UDS,  SAVE THE CHILDREN, PRESENZA FEMMINISTA, MGS, il mondo della scuola rappresentato dal Dirigente Scolastico Antonio Lattanzi e dall’insegnante Silvia Frezza.

Momenti di particolare emozione sono stati rappresentati dal video che Luigi Ciotti ha voluto offrire, comunque, al 25 Aprile aquilano e da quello del partigiano Arnaldo Ettorre,  uno degli ultimi testimoni della Brigata Majella che ha suonato Bella Ciao con il mandolino, nonostante i suoi 95 anni di età.  

Tra i contributi dell’ANPI abbiamo avuto un saluto davvero di valore da parte di Juan Martin Guevara che da Buenos Aires ha voluto testimoniare la sua solidarietà e vicinanza all’ANPI. 

L’iniziativa si è conclusa con l’impegno di voler continuare a resistere ai fascismi e di farlo insieme, ma soprattutto con la rafforzata certezza di stare dalla parte giusta: quella della libertà ritrovata grazie alla lotta partigiana e della democrazia nata da quella stessa lotta e declinata da una Costituzione che, mai come oggi, va difesa e tutelata. 

L’Aquila 25 aprile 2020

Le organizzazioni e le associazioni proponenti.