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Le Iene “sposano” la senatrice Di Girolamo al viceministro Sileri: così la mala informazione diventa padrona del paese Le Iene “sposano” la senatrice Di Girolamo al viceministro Sileri: così la mala informazione diventa padrona del paese
ROMA – La notizia non sarebbe di quelle da prima pagina se non fosse per il fatto che, l’episodio, sottolinea ulteriormente come l’uso sbagliato... Le Iene “sposano” la senatrice Di Girolamo al viceministro Sileri: così la mala informazione diventa padrona del paese

ROMA – La notizia non sarebbe di quelle da prima pagina se non fosse per il fatto che, l’episodio, sottolinea ulteriormente come l’uso sbagliato di uno strumento importante, quello televisivo, possa essere tutt’altro che informativo e lesivo a discapito di persone, professionisti ed istituzioni. Parliamo del programma “Le Iene” andato in onda ieri sera, la cui ossessione primaria è quella di fare audience per un basso intelletto. Si fa appostare un “giornalista” sotto la casa del soggetto da additare, incalzare, offendere e condannare, fra strade e marciapiedi, dove la potenziale vittima di turno, presa alla sprovvista, non ha il tempo nemmeno di focalizzare questioni e accuse. La vittima risponde, ma la risposta non è quello che il “giornalista” vuole veramente: il “giornalista” spera nella reazione della vittima, la quale, messa in mezzo da accuse di vario genere, e già dipinta agli occhi del telespettatore come rea, spesso si innervosisce incastrandosi sempre di più nella ragnatela costruita ad arte.

E non basta: figuriamoci poi, al di là della superficialità del servizio proposto, che l’accusatore, dimentico del fatto che l’obiettivo dovrebbe essere quello di fare informazione, nel presentare al pubblico la moglie di uno degli “accusati” (il viceministro Sileri) fa apparire la foto non della stessa ma di un’ altra persona che non c’entra nulla, ovvero la senatrice del M5S Gabriella Di Girolamo, la quale di punto in bianco si ritrova ad essere nell’immagine collettiva di migliaia di telespettatori la moglie di Sileri: non soltanto diffamata ma persino non corrispondente all’immagine dell'”accusata” e cioè Giada Nurry.

Riportiamo di seguito la nota diramata questa mattina dalla senatrice Di Girolamo:

“Filippo Roma e Marco Occhipinti hanno firmato un servizio mandato in onda ieri sera dalla trasmissione Mediaset “Le Iene” in cui scopro di essere sposata a mia insaputa con il viceministro della Salute Pierpaolo Sileri. Mi riferisco alla messa in onda dell’immagine del mio volto accompagnata al nome della vera moglie di Sileri, Giada Nurry, ed alla dicitura “moglie del viceministro”. Si tratta evidentemente di un falso utilizzo della mia immagine. Non entro nella vicenda descritta dal servizio ma questo episodio denota la superficialità, la noncuranza e il cattivo uso del mezzo televisivo da parte di chi lo ha realizzato senza neppure avere cura di verificare la corrispondenza dell’immagine utilizzata con quella della persona direttamente interessata. Il tutto mi induce a valutare con il mio legale di agire presso le sedi più opportune per la tutela della mia immagine, ma soprattutto a sperare per il futuro in una maggiore serietà da parte di chi realizza questi servizi”.     

Speriamo che situazioni di questo genere possano essere punite doppiamente: primo per lo scambio di persona che denota un metodo quantomeno non approfondito di produrre argomentazioni. Secondo per il fatto che una cattiva informazione, così come abbiamo potuto notare, lede non soltanto persone che non hanno la possibilità di difendersi, ma la natura stessa di una professione che dovrebbe essere essenziale ed eroica, non uno strumento per farsi pubblicità e diventare noti.

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